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Visite Specialistiche - Fisiatria

Il fisiatra è un medico, quindi laureato in medicina e chirurgia,  specialista in Medicina Fisica e Riabilitativa con particolare esperienza nel trattamento di disabilità causata dalle diverse affezioni patologiche e/o dal dolore e con  competenze specifiche in ambito neuromuscolare, osteoarticolare, cognitivo-relazionale, biomeccanico-ergonomico e psicologico.

Ha competenze per valutare ed affrontare le problematiche relative alla limitazione dell'autonomia e partecipazione della Persona in relazione al proprio ambiente fisico, familiare, lavorativo e sociale. Mira, pertanto, al massimo recupero delle funzioni ed abilità con un approccio olistico alla persona. Lavora in team interprofessionale e interdisciplinare e lo coordina nella realizzazione del progetto riabilitativo avendo come obiettivo l'outcome attraverso il massimo recupero delle funzioni e abilità della Persona.

Il suo campo di interesse è il trattamento delle patologie dell'apparato muscolo - scheletrico e del sistema nervoso che comportano deviazioni anatomiche o funzionali con conseguenti deficit e/o perdita di autonomia della persona (es. rachialgie, scoliosi,  postumi ed esiti di traumi e fratture, ictus cerebrali, morbo di Parkinson, S.L.A., demenze, ecc.).
Il fisiatra, dopo aver valutato i bisogni riabilitativi della persona, individua il protocollo medico specialistico riabilitativo (Progetto Riabilitativo Individuale con i relativi programmi riabilitativi) e le modalità e la durata delle prestazioni di medicina fisica e riabilitativa.

L'atto medico del fisiatra si concretizza, quindi, in prestazioni diagnostiche, valutative, terapeutiche (sia farmacologiche, sia strumentali e rieducative).

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Fisiokinesiterapia - Fisiokinesiterapia

T.D.R. Fabrizio Valletti

L’attività che si svolge in palestra può soddisfare molteplici esigenze fisioterapiche, riabilitative e di benessere.

Grazie al personale qualificato e all’utilizzo di attrezzature all’avanguardia, la nostra palestra si rivolge a tutte quelle persone che devono recuperare l’autonomia causata da infortuni, anche sportivi o che comunque vogliono ritrovare la forma fisica e il pieno benessere attraverso un recupero funzionale globale, grazie anche ad un ambiente specializzato, discreto e funzionale.

L’attività fisioterapica svolta in palestra segue ad un trattamento terapeutico che ha come fine quello di ridurre il dolore muscolo-scheletrico traumatico oppure cronico; lo scopo degli esercizi che si vanno ad effettuare è quello di ridare tono ed elasticità a tutto il corpo per renderlo di nuovo funzionale ed efficiente.

Durante l’attività riabilitativa in palestra, il personale, andrà a programmare protocolli di lavoro a corpo libero o con l’utilizzo di macchine isotoniche o attrezzature posturo-propriocettive, che hanno come scopo quello di ottimizzare un percorso rieducativo al fine di ripristinare funzioni lese da eventi traumatici (es. incidenti stradali, incidenti sul lavoro, fratture, ecc.)ed interventi chirurgici (es. protesi all’anca, spalla, ecc.).

La riabilitazione cardiologica è una somma di esercizi atti a garantire alle persone con cardiopatia cronica o post-traumatica la migliore condizione fisica, mentale e sociale in modo tale che essi possano recuperare e mantenere le proprie capacità funzionali.

In palestra si possono svolgere attività per la salute e il benessere del proprio corpo.

E' adatta a tutte quelle persone che desiderano rimettersi in forma, raggiungendo così quella situazione di benessere che unisce l'efficienza del corpo alla serenità della mente.

  • CHINESITERAPIA

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  • CHINESITERAPIA CONTRORESISTIVA

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  • CHINESITERAPIA MANUALE ASSISTITA

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  • CHINESITERAPIA MANUALE ATTIVA

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  • CHINESITERAPIA PASSIVA

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  • CHINESITERAPIA STRUMENTALE

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  • CORRENTE FARADICA

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  • CORRENTE GALVANICA

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  • DIADINAMICHE

    Le correnti diadinamiche vengono prescritte per il trattamento dell'edema, disturbi vascolari, trattamento del dolore in caso di tendinite, borsitiedolore muscolare.

    Questo tipo di terapia non puo' essere applicato in caso di ferite della cute, dermatiti e pace maker.

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  • DIATERMIA CAPACIT. RESISTIVA

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  • ELETTROSTIMOLAZIONI

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  • ESAME BAROPODOMETRICO

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  • FISIO SIMMETRY

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  • GINNASTICA MEDICA

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  • GINNASTICA PROPRIORICETTIVA

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  • IDROKINESITERAPIA

    E' una rieducazione in acqua, si tratta di una metodica accessibile a tutti e che non presenta particolari controindicazioni. Grazie all’acqua calda e all’assenza di gravità, il carico a livello della colonna e dei dischi intervertebrali è ridotto ed i pericoli di lesione dell’apparato osteotendineo e muscolare sono minimizzati.

    Inoltre l’effetto di galleggiamento prodotto sul corpo dalla spinta dell’acqua elimina il 50-80% del peso del corpo, permettendo l’esecuzione di movimenti non effettuabili in altre condizioni.

    L’immersione in acqua sposta il centro di gravità del corpo, richiedendo un maggiore controllo nel mantenimento della postura con una conseguente progressiva e solida presa di coscienza del proprio corpo.

    Un altro benefico effetto prodotto dall’acqua è quello del massaggio; i vortici generati artificialmente o naturalmente dal movimento subacqueo determinano un’azione massaggiante che favorisce il drenaggio dei tessuti, ottimizzando la circolazione linfatica e stimolando la circolazione periferica.

    L’idrokinesiterapia è indicata nelle patologie neuromotorie in quanto permette una graduale ricerca della coordinazione, sfrutta l’azione del calore dell’acqua sulla spasticità, favorisce l’integrazione della sensibilità propriocettiva ed esterocettiva. La concessione del carico così come l’impostazione della deambulazione può essere precoce e progressiva per l’effetto della spinta idrostatica che diminuisce il peso del corpo da sopportare.

    Nelle patologie ortopediche l’idrokinesiterapia è uno strumento alternativo, se non elettivo, per favorire la mobilità articolare, il recupero dell’ampiezza dei movimenti, la forza muscolare e quindi si colloca a seconda dello scopo che si vuole ottenere, addirittura prima della riabilitazione tradizionale o in associazione ad essa.

    Esiste anche un’indicazione per le affezioni reumatiche quali artriti, spondiliti e periartriti sub acute.

    Un effetto molto significativo si può avere nelle turbe relazionali in quanto l’acqua rappresenta un eccellente mezzo per favorire la presa di coscienza delle proprie possibilità di movimento e di relazione, presupposti fondamentali per creare un rapporto positivo con la realtà esterna ed una motivazione per perseverare nelle proprie ed altrui emozioni.

     

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  • INFRAROSSI

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  • IONOFORESI

    Questa terapia utilizza la corrente per veicolare un farmaco all’interno del corpo.

    E' prescritta in caso di artrosi, artriti, borsiti, nevralgie, tendinite, affezioni post traumatiche.

    Non è indicata in gravidanza, in caso di alterazione della cute e nei portatori di pace maker.

     

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  • IPERTERMIA

    L’ipertermia è una terapia fisica di ultima generazione che prevede l’applicazione di calore, in una determinata area del corpo, affinché possa verificarsi un effetto terapeutico, facendo attenzione affinchè le zone circostanti non subiscano variazioni di temperatura.

    I campi di applicazione dell'ipertermia sono molto vari e riguardano patologie muscolari (contratture, elongazioni, miositi ecc.), tendinee (calcificazione spalla, spalla congelata, lussazione/sublussazione spalla ,peritendiniti, tendiniti, tenosinoviti, tendinosi, tendinopatie inserzionali), osteo-cartilaginee (periostiti, distorsioni ecc.), borsiti

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  • LASERTERAPIA

    In questa terapia viene utilizzato un apparecchio che produce onde elettromagnetiche ad alta potenza. Il meccanismo d’azione è di tipo riflessogeno ed agisce innalzando la soglia del dolore e permettendo un ripristino più veloce della funzionalità e dello stato di benessere.

    Indicato nelle forme dolorose di varia natura, nelle patologie flogistiche a carico di tendini e tessuti molli, nelle patologie inserziali, algie articolari superficialiesindrome del tunnel carpale.

    Particolari precauzioni vanno osservate in gravidanza o in presenza di neoplasie.

     

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  • LINFODRENAGGIO MANUALE

    Il linfodrenaggio manuale di Vodder è unaparticolare tecnica di massaggio che permette il drenaggio linfatico dai tessuti. La tecnica con cui si esprime il linfodrenaggio manuale è costituita da una precisa manualità applicata sul corpo del paziente con "tocchi", movimenti circolari o a pompa che, modificando la pressione dei tessuti, permette alla linfa una migliore circolazione. Possiamo dire che il linfodrenaggio manuale di Vodder consiste in una combinazione di movimenti circolari, ruotanti od ovali, piccoli o grandi, profondi o superficiali,in cui la pelle viene spinta senza scivolare sopra di essa. Questa tecnica di massaggio utilizza una pressione molto leggera sulla pelle, quella che basta per spostare la pelle nelle due direzioni trasversale e longitudinale.

    L'applicazione di una determinata pressione e la velocità dei movimenti sono legate alla sensibilità dei polpastrelli e all'intuito del fisioterapista e si può apprendere dall'esperienza.

    L'effetto del linfodrenaggio manuale consiste in gran parte in un'eliminazione meccanica dal tessuto dei liquidi e degli elementi in essi esistenti. La tecnica del massaggio, per essere efficace, deve essere eseguita correttamente rispettando sia la direzione di flusso della linfa verso le stazioni linfonodali che la pressione nelle diverse manovre, questa deve essere adeguata al tessuto del paziente, più è lasso il tessuto più leggero dovrà essere il massaggio.

    Il linfodrenaggio manuale ha principalmente un'azione drenante dei tessuti, ed è utilizzato nel trattamento degli edemi; inoltre, ha un effetto antalgicoemigliora il trofismo tissutale.Il linfodrenaggio manuale è controindicato in maniera assoluta nei tumori maligni, nelle infiammazioni acute, nelle trombosi recentienell'edema cardiaco;inoltre è controindicato in maniera relativa nell'ipotensione, nell'ipertiroidismo, nel ciclo mestruale, nelle cardiopatie non edemigeneed in caso di asma.

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  • MAGNETOTERAPIA

    In questa terapia viene utilizzato un apparecchio che genera un campo magnetico, ben caratterizzato per intensità, andamento e frequenza.

    Le indicazioni sono varie e vanno dalle patologie ortopediche come fratture, distorsioni, versamenti, traumi, epicondiliti al diabete e alla sclerodermia.

    Le controindicazioni sono limitate ai pazienti con pace maker, alla gravidanza ed in caso di trombosi.

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  • MASSO-FISIO-CHINESI TERAPIA

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  • MASSOCHINESI

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  • MASSOTERAPIA

    Si intende un particolare massaggio manuale eseguito sui tessuti molli del corpo. Questa tecnica serve ad accelerare la circolazione locale del sangue dilatando i vasi sanguigni superficiali e profondi; agisce inoltre sulle strutture tendinee, legamentose, muscolari ed articolari aumentandone il tono ed il loro rilassamento.

    Sono pertanto utili nelle rigidità articolari, nelle contratture muscolari, nelle retrazioni dei legamenti, nella mobilizzazione di articolazioni infiammate e dolenti, nell'ipotrofia ed ipotonia.

    L'unica avvertenza è in caso di alterazioni dell'integrità della cute.

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  • MASSOTERAPIA CONNETTIVALE

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  • MECCANOTERAPIA

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  • ONDE D'URTO

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  • POSTURAL SIMMETRY

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  • RBG - RIEDUCAZIONE POSTURALE GLOBALE

    La colonna vertebrale può essere la sede di numerose patologie tra cui la più frequente è la lombalgia o mal di schiena. L’80% delle persone attive soffre di dolori alla schiena sia che svolga un lavoro stressante, sia che svolga un’attività sedentaria.

    E’ accertato che superati i 30-35 anni di età, le strutture che costituiscono il complesso della schiena vanno incontro inevitabilmente ad alterazioni di natura irreversibile, la cui frequenza e intensità è da porre in relazione all’età dell’individuo.

    Il necessario programma rieducativo consiste non solo nel compiere specifici esercizi di ginnastica ma anche nell’imparare correttamente la stazione eretta e sdraiata, il sollevamento e trasporto di pesi e deve essere proseguita fino a quando non sarà raggiunto uno svolgimento automatizzato del movimento. Ottimo per questo scopo è eseguire anche dei trattamenti in acqua (idrokinesiterapia).

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  • RIABILITAZIONE VESTIBOLARE

    La riabilitazione vestibolare è una terapia finalizzata alla cura dei disturbi dell'equilibrio.

    La riabilitazione vestibolare è indicata, generalmente, in seguito ad un danno del sistema vestibolare, quando il paziente non raggiunge una condizione di compenso spontaneo.

    Può essere utilizzata nei disturbi dell'equilibrio in pazienti neurologici come trattamento riabilitativo, insieme ad altri protocolli, in seguito ad un danno acuto del sistema vestibolare.

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  • RIEDUCAZIONE ALLA MOBILITA' DELLA MEMBRANA TIMPANICA

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  • RIEDUCAZIONE DEL CARDIOPATICO

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  • RIEDUCAZIONE FUNZIONALE

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  • RIEDUCAZIONE NEUROMOTORIA

    Con questo termine si intendono particolari metodiche fisioterapiche atte a riattivare la funzione dei muscoli attraverso la stimolazione diretta e ripetuta dei recettori nervosi periferici. Tali stimolazioni si ottengono attraverso opportune manovre e attraverso determinate posture che facilitano o inibiscono la contrazione di determinati gruppi di muscoli.

    Le indicazioni al trattamento sono emiplegie, paresi, cerebropatie, rigidità articolari, ipotrofia e deficit della coordinazione. Gli scopi della rieducazione sono molteplici e vari: preservare l’indipendenza della deambulazione, mantenere il più a lungo possibile la stazione eretta, effettuare le attività della vita quotidiana.

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  • RIEDUCAZIONE RESPIRATORIA

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  • TECARTERAPIA

    La tecarterapia serve ad eliminare il dolore percepito dal paziente sin dalle prime sedute.

    L’impiego della tecar è molto utile nelle terapie riabilitative per il recupero di distorsioni, lesioni tendinee, tendiniti, borsiti, esiti di traumi ossei e legamentosi, distrazioni osteoarticolari acute e recidivanti, artralgie croniche di varia eziologia, nelle patologie muscolo scheletriche come contratture, stiramenti e strappi muscolari, miositi, patologie a carico delle capsule articolari, processi artrosici, lombalgie e sciatalgie, come indubbia è la sua utilità nei programmi riabilitativi post chirurgici, in particolare dopo interventi di artroprotesi(viene quindi utilizzata anche in presenza di protesi).

    La stimolazione dei tessuti produce già dalla prima applicazione una sensibile diminuzione del dolore, incrementa la circolazione sanguigna, aumenta la tensione di ossigeno nella zona trattata, genera una vasodilatazione, riduce le contratture muscolari, facilita il riassorbimento degli edemi.

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  • TENS

    Questa terapia trova indicazioni nel dolore acuto di origine osteoarticolare o muscolare, dolore cronico, artrosi, tendinite, cefalea edemicrania.

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  • TRAZIONI VERTEBRALI MANUALI

    Questa tecnica completamente eseguita manualmente da fisioterapisti specializzati trova le migliori indicazioni terapeutiche in qualsiasi condizione di irritazione o compressione delle radici dei nervi periferici sia dovuta a trauma o ad un processo degenerativo o ad una compressione del disco.

    Le principali controindicazioni a questa tecnica sono le neoplasie, infezioni ossee, la gravidanza l'osteoporosi e l'artrite reumatoide

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  • ULTRASUONI

    Questa terapia sfrutta gli effetti positivi provocati nell'organismo da una emissione di onde sonore superiori alla soglia uditiva. La penetrazione nei tessuti di onde ultrasonore esplica un'azione di tipo meccanico che si traduce in un micromassaggio, ed un'azione di tipo termico derivato dalla trasformazione in calore dell'energia vibrante.

    Le indicazioni terapeutiche sono le seguenti: azione analgesica nelle forme artrosiche e periatritiche, per facilitare il riassorbimento di ematomi o sierosi, negli spasmi muscolari, nelle contratture e per ridurre o eliminare le tenui calcificazioni.

    Controindicata nelle neoplasie e nei ritardi di consolidamento di fratture

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  • YAG LASER

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